Scuola
Internazionale di Medicina Avanzata e Integrata e di Scienze della Salute
Il logo unisce un'immagine moderna del
cervello, simbolo della
psiconeuroendocrinoimmunologia, con un antico esagramma del libro I Ching (XII sec. avanti Cristo). L'esagramma
simboleggia la pace, con tre linee spezzate sopra, che rappresentano la
terra e tre linee intere sotto, che rappresentano il cielo. In sostanza vi è
il cielo in terra. E' dalla fusione tra cielo e terra, tra psiche e corpo,
che nasce la pace e la salute. La Simaiss persegue
l'obiettivo di integrare l'olismo antico in una nuova, superiore sintesi
medica.
studioso di
psiconeuroendocrinoimmunologia, materia che attualmente insegna in corsi di
formazione e aggiornamento del personale sanitario della ASL di Bologna e in
Corsi universitari post-laurea, tra cui il Master di II livello in Medicine
complementari della Facoltà di Medicina di Siena.
Viviamo un' epoca in cui la
crisi del modello biomedico dominante è giunta alla consapevolezza di
scienziati e professionisti della salute, ma anche alla percezione della
società, che ricorre in proporzioni crescenti a pratiche mediche non
convenzionali per la cura di tutta la gamma delle patologie umane.
Questa tensione tra medicina
e società, che a volta assume i caratteri dello scontro polemico, non è
spiegabile come frutto di un complotto o dell'azione di "cattivi maestri"
della comunicazione, capaci di manipolare l'opinione pubblica; è invece la
manifestazione di una più generale crisi scientifica. Crisi visibilissima se
si osserva la distanza che separa il paradigma biomedico dominante,
costruito sulla fisica classica, e il percorso di ricerca della fisica di
fine millennio.
La fisica del novecento, che
dalla teoria della relatività e dalla meccanica quantistica sta approdando
allo studio dei sistemi lontani dall'equilibrio e delle leggi del caos, ha
definitivamente liquidato quei presupposti scientifici che sono alla base
del paradigma biomedico vigente.
Al posto della separazione
tra soggetto e oggetto si è affermata l'interdipendenza tra l'osservatore e
l' oggetto, al posto di un universo omogeneo e statico è emerso un cosmo
percorso da nascita, morti, disintegrazione e riorganizzazione della
materia, e osservabile solo con un ottica "frattale"; al posto della ricerca
ossessiva del mattone fondamentale della materia (atomi, quark) è emersa la
mutevolezza dello stato in cui si presenta l' energia costitutiva di ciò che
chiamiamo materia. Al posto di una visione lineare della realtà, basata sul
rapporto causa- effetto, emerge una complessità circolare, un punto di vista
che studia innanzi tutto le relazioni reciproche e l'emergenza di nuove
proprietà della materia legate all'emergere di nuovi livelli di complessità.
Questo nuovo punto di vista
scientifico mal si combina con un modello biomedico, di stampo
sostanzialmente ottocentesco, basato su una visione meccanicistica della
fisiopatologia umana e su una clinica settorializzata e superspecialistica.
Ma dall'interno delle stesse
scienza biomediche si vanno accumulando dati e vanno emergendo movimenti
scientifici che preparano il cambiamento di paradigma. E' quindi un' epoca
di transizione che prelude a un più generale cambiamento quella nella quale
operiamo.
L' avanzare delle conoscenze
sul complesso e integrato funzionamento della macchina biochimica cellulare,
i maggiori dati a disposizione sui meccanismi di morte cellulare programmata
(apoptosi), l' analisi delle relazioni tra stress ossidativo cellulare e
apoptosi, mettono in luce vie comuni di passaggio di segnali provenienti da
una molteplicità di fonti: nervose, endocrine, immunitarie, metaboliche. Nel
microcosmo cellulare viene così a unificarsi. e a decodificarsi la complessa
rete di segnalazione del macrocosmo rappresentato dall' organismo nel suo
insieme.
E' questa la base per
chiudere il fossato che tradizionalmente separa la biochimica cellulare, la
biologia molecolare, la fisiopatologia e la clinica.
La centralità dell'ambiente materno, fisico, sociale
L' esplosione degli studi di biologia molecolare applicati alla
genetica, la spettacolarità delle tecniche di clonazione di animali e di
fecondazione assistita se, da un lato, pongono numerosi problemi etici e di
indirizzo sociale, dal''altro non possono oscurare un dato scientifico che
emerge da vari filoni di ricerca: la centralità dell'ambiente per lo
sviluppo e l'equilibrio biopsichico dell'individuo.
Convergono qui le ricerche
sul ruolo dell' ambiente materno nel condizionamento del sistema dello
stress del nascituro, sul ruolo dell'ambiente fisico nel condizionamento del
sistema immunitario in formazione, sul ruolo del network sociale nel
condizionamento della bilancia individuale salute-malattia. L' allargamento
dello sguardo medico e scientifico al di là dei tradizionali fattori
eziologici fa emergere il concetto di pluralità di cause, di
multifattorialità per spiegare in modo più convincente l'origine e il
decorso delle patologie umane.
I punti di svolta per una
nuova scienza e pratica medica
Complessivamente queste scoperte sul funzionamento e sulla
interrelazione tra i grandi sistemi di regolazione fisiologica dell '
organismo umano gettano nuova luce sia sulla comprensione dei meccanismi
patogenetici sia sulle terapie.
Nello studio dei meccanismi
patogenetici infatti non è più possibile separare l'azione, che nella realtà
è simultanea e intrecciata, dei diversi sistemi. Ciò sconvolge il
tradizionale paesaggio medico basato sulle superspecializzazioni, incapaci,
finchè rimarranno nei loro angusti confini, di cogliere la multifattorialità
della patogenesi e la poliedricità delle sue manifestazioni.
Così, nella proposizione di
terapie efficaci e sicure non è più possibile ignorare il fatto che la rete
umana ha diversi punti di ingresso, di modulazione, non riducibilì alla
tradizionale azione farmacologica soppressiva o sostitutiva.
In questo quadro, nella
costruzione del nuovo paradigma biomedico è possibile, ed è sommamente
utile, procedere a un confronto e a una integrazione con quel sapere medico
antico, eterodosso e non convenzionale che ha retto alla prova dei fatti e
che si presta per una verifica scientifica sistematica.
Del resto, negli ultimi anni
sono giunte prese di posizione di grande rilievo non solo da parte della
Organizzazione Mondiale della Sanità, ma anche dai National lnstitutes of
Health degli Usa, riguardo all' efficacia clinica delle più antiche tecniche
di rilassamento, come la meditazione, e di suggestione, come l' ipnosi, nel
trattamento di varie patologie. Al tempo stesso, si moltiplicano gli studi
sui meccanismi d'azione dell'agopuntura e sulla sua efficacia clinica verso
una importante gamma di patologie.
Parimenti, è eccezionalmente
aumentato, in tutto l'occidente, il ricorso di medici e pazienti all'uso di
piante o di loro estratti nel trattamento di malattie anche molto
impegnative.
Siamo convinti che la
medicina del nuovo paradigma sarà una medicina avanzata e integrata, capace
cioè di usare mezzi terapeutici modernissimi e mezzi antichissimi,
scientificamente validi.
Il medico saprà recuperare
saggezza e equilibrio, sarà un insegnante di stili di vita, un maestro di
prevenzione e non un semplice prescrittore. Conoscerà a fondo il linguaggio
interno del corpo, le sue parole fatte di ormoni, neurotrasmettitori,
citochine, saprà padroneggiare le potenti sostanze che verranno dalla
rivoluzione scientifica in corso, ma, al tempo stesso, userà anche le erbe,
le sostanze naturali, le mani, gli aghi, le parole, le tecniche meditative.
Auspichiamo che le
istituzioni scientifiche e formative del nostro paese imbocchino con
sicurezza e celerità questa nuova strada. Il nostro contributo a questo
processo è la Simaiss, come luogo di confronto scientifico e di
insegnamento secondo le linee sopra tracciate. L'articolazione della nostra
proposta formativa è quindi incardinata su questa base scientifica.
La Simaiss è stata fondata ed è
diretta da Francesco Bottaccioli
Francesco Bottacciolistudioso di
psiconeuroendocrinoimmunologia, materia che attualmente insegna in corsi di
formazione e aggiornamento del personale sanitario della ASL di Bologna e in
Corsi universitari post-laurea, tra cui il "Corso di Alta Formazione in
Integrazione tra saperi in medicina" dell'Università di Bologna e il "Corso
di Perfezionamento post-laurea in Antropologia Medica" dell'Università di
Milano Bicocca.